La Toscana attira innumerevoli visitatori e non è difficile capire perché trascorrere le migliori vacanze in Toscana. È la patria di alcune delle più belle città d’arte ed eleganza. I suoi favolosi paesaggi e panorami sono il prodotto dell’armoniosa interazione tra uomo e Dio nel corso dei secoli. Tant’è che la campagna toscana è diventata sinonimo della bellezza italiana per antonomasia, quasi mitica. Inoltre, aggiungiamo una stuzzicante cultura enogastronomica e un’attenzione speciale per far sentire i suoi visitatori a casa. E’ facile capire come potresti dedicare una settimana o anche un mese alle tue prossime migliori vacanze in Toscana.

La Toscana è la culla del Rinascimento. Avrete solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le opere d’arte e le imprese architettoniche. Le sue grandi città d’arte sono Firenze, Siena, Pisa, Lucca e Arezzo. Esse offrono infinite possibilità di sintonizzarsi con le massime espressioni di bellezza e ingegnosità della civiltà occidentale.

La Toscana vanta poi dozzine di centri minori che sono in realtà tesori d’arte e mestieri.  Essi sono sempre circondati da alcuni dei paesaggi più spettacolari del mondo. San Gimignano, Volterra, Monteriggioni, Bagno Vignoni, Montepulciano, Montalcino, Pienza, Anghiari, San Sepolcro, Cortona, Pitigliano, solo per citare le prime che  vengono in mente. Dagli Etruschi ai Romani, dal Medioevo al Rinascimento: un vorticoso e piacevole tuffo nella storia che vi porterà pace e felicità innumerevoli volte.

Come scrisse il poeta inglese Keats nella sua poesia Endymion: “una cosa bella è una gioia per sempre”. Questo è ciò che Mugello & Tuscany Tour Operator intende offrire ai propri ospiti. Viene quindi in mente un’altra marea di siti ispiratori. Chiusi, Massa Marittima, Populonia, Radicofani, San Casciano de ‘Bagni, Santa Fiora, Sarteano, Sorano, Suvereto, Vinci.

Tutt’intorno le onnipresenti colline con la loro magica alternanza di uliveti, vigneti, pascoli, macchie di girasole e seminativi. I villaggi medievali in cima alla collina e le case rurali alla fine di una lunga fila di cipressi.  Per i viaggiatori di tutto il mondo sono tutti eterni iconici tratti da non perdere. Niente di meglio per le tue prossime migliori vacanze in Toscana.

Forse meno noto è il fatto che la Toscana offretra le migliori coste e spiagge di tutta Italia. Le Cinque Terre sono a due passi dal confine con la Liguria. Le isole d’Elba e del Giglio, la costa degli Etruschi e la costa dell’Argentario sono di una bellezza impareggiabile. La catena appenninica a nord della regione offre favolose piste trekking a 2000 metri di altezza e anche impianti sciistici per l’inverno. Quindi ogni stagione è la migliore per visitare la Toscana.

Mugello & Tuscany spera che questo post possa averti aiutato a pianificare le tue prossime vacanze in Toscana. Naturalmente saremo disponibili a proporvi un itinerario su misura in base alle vostre esigenze. Ecco perché offriamo qui un modulo di sondaggio generale per aiutarci a comprendere meglio le tue esigenze. Ti ricontatteremo con un piano specifico che alla fine lo si potrà  affinare in un bellissimo piano di viaggio senza alcun impegno da parte tua. Avrai comunque contribuito a creare un prototipo utile ad esaltare le migliori vacanze in Toscana.

Abbiamo già pubblicato un articolo sulle migliori specialità della cucina toscana. Non potendo esaurire tutto in un singolo articolo ci siamo limitati a selezionare una prima tranche di piatti. Abbiamo quindi parlato di crostini, pappa col pomodoro, ribollita, panzanella, tortelli del Mugello e pappardelle.
Da un’indagine preliminare che risultano decine e decine di piatti tipici toscani. Da qui l’esigenza di selezionare i prodotti in più articoli.

La Toscana come tutte le altre regioni italiane ha una solida tradizione culinaria.

Dato il periodo di Lock-Down a cui oramai la maggior parte delle regioni italiane è sottoposta, abbiamo deciso di darvi un Assaggio della Toscana contadina, con alcuni buoni piatti tipici toscani.

Infatti oggi vi proponiamo una prima carrellata di buoni piatti tipici toscani spesso della tradizione più popolare e genuina. Così quando verrete in Mugello vicino Firenze potrete sperimentarli tutti. Molti sono a base di pane che in Toscana è rigorosamente sciapo cioè privo di sale.

 

Negli ultimi trenta anni molte specie vegetali e animali delle campagne europee sono entrate in pericolo di estinzione.
Il buon miele del Mugello ne ha poco risentito per l’ambiente ancora pulito che lo caratterizza.
Tuttavia l’equilibrio ambientale è di fondamentale importanza per il nostro territorio.

Per creare e cucinare una buona pasta fresca del Mugello fatta in casa, l’esercizio e la tecnica sono fondamentali.

E’ vero che In commercio ci sono macchine che fanno quasi tutto da sole. Tuttavia la bontà totale di una tagliatella, di uno gnocco, di un raviolo o di un tortello del Mugello fatti a mano non ha paragoni. Ma per far ciò bisogna esercitarsi e non poco.

Noi a Mugello&Tuscany abbiamo pensato ai corsi di cucina proprio per la valorizzazione della pasta fresca del Mugello.
Vogliamo proprio farne un arricchimento culturale della vacanza in Toscana. Tuttavia vorremmo anche gettare le basi per un approfondimento esperienziale olistico da parte del turista. I momenti passati con noi dovranno essere indimenticabili e i nostri chef lavorano proprio in quest’ottica.

Tempo d’estate tempo di pic-nic. C’è voglia di stare all’aria aperta, di riscoprire il proprio territorio o il posto della vacanza. Quest’anno ancora di più per le note vicende del virus. Anche il pic-nic ha il suo fascino e piace sempre a più persone. Che si tratti di mare o di montagna, di campagna, di fiume, lago o piscina. Il Mugello a parte il mare possiede tutti questi descrittori naturalistici. Quindi un buon pic-nic in Mugello è un dovere assoluto del turista.

L’attuale situazione di pandemia per Coronavirus ha richiamato in molti qualcosa di analogo successo durante la peste del 1348.
Naturalmente l’idea di fondo è quella di far visitare Firenze durante l’epidemia. La peste del 1348 è stata se non proprio descritta, almeno presa a pretesto per uno dei capolavori della letteratura italiana.
Si tratta del Decamerone di Giovanni Boccaccio scrittore toscano DOC dello stupendo paese di Certaldo.

Ma vediamo di capire in cosa consistano tali analogie e il loro contributo per visitare Firenze durante l’epidemia…

In questo periodo di quarantena ci siamo riscoperti un po’ tutti chef!! 😊

Proprio per questo motivo abbiamo deciso di dedicare questo articolo ad uno dei piatti simbolo del territorio del Mugello: IL TORTELLO DEL MUGELLO.

Sarà perché da sempre il cibo italiano ha contribuito alla fama del Bel Paese nel mondo e da sempre incuriosisce ad unisce le persone.. infatti il corso di cucina vicino Firenze è sicuramente una delle esperienze più amate dei nostri clienti che passano la loro vacanza in Toscana.

Perché il nostro corso di cucina vicino Firenze è un’esperienza unica??

Finalmente è arrivato lo spumante del Mugello!!!

Si tratta del vino spumante brut metodo classico Primum. Esso è prodotto con uve Pinot Nero allevate ad “alberello areato”.  Primum ha una densità di 4500 ceppi per ettaro. Lo spumante del Mugello proviene dalla fattoria di Cortevecchia di Sandro Bettini a San Piero a Sieve.

Il luogo è in linea con la Fortezza di san Martino e il Castello del Trebbio. Qui una costante foce di vento riesce a mitigare la tipica umidità della zona. Il terreno è di media compattezza, a tratti argilloso, con una leggera parte sassosa. E’ un terreno ricco di sostanze organiche che conferiscono grande vigore alla coltivazione. Si tratta di un terreno adatto per il primo spumante del Mugello.

Birra di pane del Mugello ovvero nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Da postulato della fisica a filosofia anti-spreco che del rifiuto fa virtù e lo rigenera come nuovo prodotto.

Il principio della birra di pane del Mugello è quello dell’economia circolare dal chicco al boccale. La ricetta è quella che porta sugli scaffali di Unicoop Firenze la birra di pane. Infatti in ogni bottiglia c’è mezza fetta di pane del Mugello.  Invece di scarto invenduto della cooperativa, viene utilizzato per produrre pangrattato e birra. Il tocco finale è stato la collaborazione con Walter Lenzi patron del birrificio Corzano di Barberino di Mugello.

Una birra di pane di qualità.