AFFITTO VILLE IN ESCLUSIVA TOSCANA

In quest’articolo vi parleremo dell’ affitto ville in Toscana. L’arrivo dell’estate ci spinge a guardare comunque alle vacanze. Ciò nonostante le maggiori attenzioni con cui potremo tornare alla normalità dopo l’emergenza sanitaria.  A FFITTO VILLE IN ESCLUSIVA TOSCANA
La sensibile diminuzione dei contagi in Italia ha fatto sì che dal 3 di giugno si aprano anche le frontiere con l’estero.

 

L’intero settore del turismo non vede l’ora di riaprire le porte del “bel paese” al mondo intero, e noi pure!
Un trend attuale per godersi in sicurezza e serenità la propria vacanza è quello dell’  AFFITTO VILLE IN TOSCANA TOSCANA

Una delle ragioni di questa scelta è la possibilità dell’utilizzo in esclusiva degli spazi igienizzati ad ogni cambio di ospite con la massima cura.

Siamo finalmente lieti di affermare che, nonostante l’emergenza sanitaria, potremo tornare presto a visitare paesi vicini e lontani!!

In questi giorni sia l’agenzia nazionale italiana del turismo, sia Dario Franceschini, ministro ai beni culturali e del turismo, hanno confermato questa prospettiva. Rimarrà dunque intatta la possibilità di trascorrere una vacanza sostenibile nel Mugello.

In non poche culture la crisi è anche un’opportunità. Questa situazione di difficoltà potrebbe aiutarci a prediligere e incentivare una nuova forma di turismo. Un turismo consapevole, meno impattante dal punto di vista ecologico e che superi le storture del turismo di massa.
Tutti gli operatori si dovranno impegnare più di prima per dare una nuova spinta progettuale al settore del turismo. Così potremo ripartire addirittura con maggiore energia, senza però dimenticarci la necessità di renderlo sicuro e sostenibile.

Il turismo è sostenibile quando tiene in considerazione l’impatto ambientale e socio-economico delle presenze in un dato territorio. D’ora in avanti renderlo tale è e sarà una necessità per rispondere alle esigenze dei clienti, dell’ambiente e delle comunità ospitanti.

Ed è proprio un turismo sostenibile e lento quello che da sempre vogliamo offrire con le esperienze autentiche proposte da Mugello&Tuscany.

L’attuale situazione di pandemia per Coronavirus ha richiamato in molti qualcosa di analogo successo durante la peste del 1348.
Naturalmente l’idea di fondo è quella di far visitare Firenze durante l’epidemia. La peste del 1348 è stata se non proprio descritta, almeno presa a pretesto per uno dei capolavori della letteratura italiana.
Si tratta del Decamerone di Giovanni Boccaccio scrittore toscano DOC dello stupendo paese di Certaldo.

Ma vediamo di capire in cosa consistano tali analogie e il loro contributo per visitare Firenze durante l’epidemia…

In questo periodo di quarantena ci siamo riscoperti un po’ tutti chef!! 😊

Proprio per questo motivo abbiamo deciso di dedicare questo articolo ad uno dei piatti simbolo del territorio del Mugello: IL TORTELLO DEL MUGELLO.

Sarà perché da sempre il cibo italiano ha contribuito alla fama del Bel Paese nel mondo e da sempre incuriosisce ad unisce le persone.. infatti il corso di cucina vicino Firenze è sicuramente una delle esperienze più amate dei nostri clienti che passano la loro vacanza in Toscana.

Perché il nostro corso di cucina vicino Firenze è un’esperienza unica??

Le vacanze in cammino stanno diventando sempre più popolari. Le persone riscoprono sempre più frequentemente il cammino come relax, sfida, fuga e cura .

Camminare è la cosa più naturale al mondo, come respirare e parlare. Ma le vacanze in cammino sono diventate un fenomeno di rilievo soprattutto negli ultimi anni. Le vacanze in cammino nascondono in realtà molteplici significati e possono influenzare positivamente la nostra vita

Camminare ci svela i segreti del mettere un piede davanti all’altro per compiere un percorso senza necessariamente avere un fine preciso. La bellezza delle vacanze in cammino sta nell’atto stesso e nella maniera in cui corpo e anima dialogano, in una dimensione differente dal quotidiano. Un vivere quotidiano che spesso ci fa ammalare, perché stressante, affollato, inquinato, sedentario ecc. Dunque il cammino rappresenta una fuga e al tempo stesso una “guarigione” da questo modello di vita malato.

Finalmente è arrivato lo spumante del Mugello!!!

Si tratta del vino spumante brut metodo classico Primum. Esso è prodotto con uve Pinot Nero allevate ad “alberello areato”.  Primum ha una densità di 4500 ceppi per ettaro. Lo spumante del Mugello proviene dalla fattoria di Cortevecchia di Sandro Bettini a San Piero a Sieve.

Il luogo è in linea con la Fortezza di san Martino e il Castello del Trebbio. Qui una costante foce di vento riesce a mitigare la tipica umidità della zona. Il terreno è di media compattezza, a tratti argilloso, con una leggera parte sassosa. E’ un terreno ricco di sostanze organiche che conferiscono grande vigore alla coltivazione. Si tratta di un terreno adatto per il primo spumante del Mugello.

Parliamo ancora della casa colonica toscana attingendo ad un breve saggio del prof. Italo Moretti dell’Università di Siena. La casa colonica sta all’origine della rinascita turistica della Regione Toscana. Senza casa colonica toscana oggi non ci sarebbero gli agriturismi di cui anche il Mugello è ricco.

Birra di pane del Mugello ovvero nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Da postulato della fisica a filosofia anti-spreco che del rifiuto fa virtù e lo rigenera come nuovo prodotto.

Il principio della birra di pane del Mugello è quello dell’economia circolare dal chicco al boccale. La ricetta è quella che porta sugli scaffali di Unicoop Firenze la birra di pane. Infatti in ogni bottiglia c’è mezza fetta di pane del Mugello.  Invece di scarto invenduto della cooperativa, viene utilizzato per produrre pangrattato e birra. Il tocco finale è stato la collaborazione con Walter Lenzi patron del birrificio Corzano di Barberino di Mugello.

Una birra di pane di qualità.

L’immagine della campagna Toscana nel mondo è affidata all’archetipo del suo paesaggio. In questo caso le immagini letterarie, dal “Gran Tour” fino ai turisti contemporanei che hanno deciso di comprarvi casa o passarci le vacanze, si è sovrapposta ai paesaggi reali.

A questo proposito si può davvero sostenere che la campagna toscana rappresenti il paesaggio armonico ideale. Esso ha radici nella rinascita comunale del medioevo che porta all’affermazione soprattutto di Pisa, Firenze e Siena. Poi il Rinascimento ne ha sublimato i tratti cristallizzandoli nel bello assoluto.

Tuttavia l’umanizzazione equilibrata del paesaggio trae origine dalla mezzadria tipica proprio della campagna toscana. La mezzadria rendeva necessaria la costruzione di case coloniche sparse nella campagna toscana. Ciascuna colonica era generalmente destinata a 1 o 2 nuclei familiari. Ogni casa colonica aveva in cura un numero limitato di ettari di terreno. Quindi la distanza tra una casa e l’altra non era mai eccessiva. Al contempo non si rischiava mai di avere un sovraffollamento di case ma tutto era ben armonizzato nella campagna toscana disponibile.

Il 2019 celebra il 200 ° anniversario del Consolato Generale degli Stati Uniti a Firenze. Già ci sono stati diversi eventi nel corso dell’anno per celebrare gli americani a Firenze. Ancor meglio  si tratta della celebrazione della cultura italiana e americana vista in combinazione.

Infatti Il logo per l’evento, “Insieme 200presenta un’immagine che fonde due cupole. Si tratta naturalmente del Campidoglio di Washington e della cattedrale di Firenze. Il logo è stato progettato dall’artista americana Nina Peci, che vive proprio a Firenze. Il programma degli americani a Firenze contiene una serie di sorprese. Una galleria organizzerà importanti spettacoli di artisti contemporanei che lavorano negli Stati Uniti. Contemporaneamente vi è stata anche una mostra sull’arte del XIX secolo creata da artisti americani a Firenze.