L’immagine della campagna Toscana nel mondo è affidata all’archetipo del suo paesaggio. In questo caso le immagini letterarie, dal “Gran Tour” fino ai turisti contemporanei che hanno deciso di comprarvi casa o passarci le vacanze, si è sovrapposta ai paesaggi reali.

A questo proposito si può davvero sostenere che la campagna toscana rappresenti il paesaggio armonico ideale. Esso ha radici nella rinascita comunale del medioevo che porta all’affermazione soprattutto di Pisa, Firenze e Siena. Poi il Rinascimento ne ha sublimato i tratti cristallizzandoli nel bello assoluto.

Tuttavia l’umanizzazione equilibrata del paesaggio trae origine dalla mezzadria tipica proprio della campagna toscana. La mezzadria rendeva necessaria la costruzione di case coloniche sparse nella campagna toscana. Ciascuna colonica era generalmente destinata a 1 o 2 nuclei familiari. Ogni casa colonica aveva in cura un numero limitato di ettari di terreno. Quindi la distanza tra una casa e l’altra non era mai eccessiva. Al contempo non si rischiava mai di avere un sovraffollamento di case ma tutto era ben armonizzato nella campagna toscana disponibile.

Ciò ha reso possibile negli anni il recupero di quasi tutte le case coloniche per prime o seconde abitazioni. Non pochi sono i turisti stranieri (in particolare inglesi e tedeschi) che vivono stabilmente nella campagna toscana. Sempre da un punto di vista turistico in toscana si è avuto un vero boom di agriturismi.

Il 2019 celebra il 200 ° anniversario del Consolato Generale degli Stati Uniti a Firenze. Già ci sono stati diversi eventi nel corso dell’anno per celebrare gli americani a Firenze. Ancor meglio  si tratta della celebrazione della cultura italiana e americana vista in combinazione.

Infatti Il logo per l’evento, “Insieme 200presenta un’immagine che fonde due cupole. Si tratta naturalmente del Campidoglio di Washington e della cattedrale di Firenze. Il logo è stato progettato dall’artista americana Nina Peci, che vive proprio a Firenze. Il programma degli americani a Firenze contiene una serie di sorprese. Una galleria organizzerà importanti spettacoli di artisti contemporanei che lavorano negli Stati Uniti. Contemporaneamente vi è stata anche una mostra sull’arte del XIX secolo creata da artisti americani a Firenze.

Gli Uffizi presenteranno la retrospettiva sull’arte americana del passato mentre il museo Pecci di Prato sull’arte americana contemporanea. A marzo e maggio ci sono state letture delle poetesse Anne Sexton e Jorie Graham. Esse sono state organizzate dal periodico di letteratura comparata Semicerchio. La poetessa Rosaria Lo Russo di Semicerchio è la traduttrice italiana della vincitrice del Pulitzer Anne Sexton.

Persino il Festival del Gelato di Firenze a Piazzale Michelangelo ha svelato nuovi gusti dedicati alla presenza degli americani a Firenze. Tale bicentenaria presenza del Consolato Generale degli Stati Uniti a Firenze sarà immortalata anche dal gelato.

Ben 6 gelati creati da gelaterie di Firenze sono quest’anno ispirati agli Stati Uniti.  Si ritrova il gusto ispirato all’ “Apple pie” e quello che richiama il 4 luglio del 1776, c’è il gusto che richiama la bandiera americana e quello che si rimanda al film “American Beauty”, fino al cheesecake o al burro di arachidi.

Per tutto il periodo del festival del Gelato fiorentini e turisti hanno potuto assaggiare i gusti del bicentenario del Consolato Usa.

Ha riaperto al pubblico venerdì 5 aprile 2019 il Parco con villa medicea di Pratolino.  il Parco Mediceo di Pratolino, riconosciuto patrimonio dell’Umanità dall’anno 2013, presenta importanti novità.

Intanto al Parco mediceo di Pratolino ritorna stabilmente ogni anno in maggio “Ruralia”. Si tratta di una kermesse metropolitana dell’allevamento, agricoltura, delle attività faunistico venatorie e deall’ambiente. Ruralia mette in moto la collaborazione delle principali associazioni di categoria attive sul territorio.

Un pezzo forte di Ruralia 2019 è stata la presentazione delle razze bovine e ovine locali. Saranno attivate proposte per famiglie e bambini. Esse avranno un carattere divulgativo e riguarderanno gli antichi saperi e mestieri.

Inoltre al Parco Mediceo di Pratolino, vi saranno laboratori di smielatura, di realizzazione formaggi e pasta fatta a mano. E ancora: panificazione, tessitura e filatura della lana. Anche in futuro sarà possibile in via straordinaria arrivare fino a Montili, punto dal panorama mozzafiato.

Nel programma delle iniziative nel Parco, sono previste visite guidate di varia tipologia, organizzate e offerte dalla Città Metropolitana di Firenze. Ecco alcune delle proposte, per le quali la partecipazione è gratuita ma la prenotazione obbligatoria: visite storico artistiche “Alla scoperta del Parco mediceo di Pratolino”. 

Ancora al Parco mediceo di Pratolino vi saranno visite guidate per scoprire paesaggi tra passato e presente.  Visite sensoriali: osservazioni di specie vegetali e animali, ricerca dei percorsi dell’acqua, elemento essenziale del Parco. Visite alla Mostra “Teatro e spettacolo nella Firenze dei Medici” presso le Scuderie . Visite drammatizzate sulle tracce dei viaggiatori del Seicento; visite fantastiche per bambini “Alla ricerca del giardino incantato”.

Mugello&Tuscany  presenta una novità nel proprio panorama di pacchetti turistici: lo chef a domicilio vicino Firenze.

Molte potrebbero essere le ragioni per richiedere il nostro chef a domicilio vicino Firenze. Forse si vuole qualcosa di speciale per una ricorrenza particolarmente importante. Forse si vuole sorprendere parenti ed amici con un’esperienza indimenticabile e coinvolgente. Forse siamo spinti dalla voglia di assaggiare piatti prelibati e conoscerne i segreti direttamente tra le mura di casa.

Certamente l’esperienza dello chef a domicilio vicino Firenze non vi lascerà indifferenti. Immaginate che potrete conoscere i segreti della pasta fatta in casa anche se non si tratta di corso di cucina. Profumi, sapori, riti culinari e tradizioni antiche vi verranno riversati per così dire sulla tavola. Naturalmente ci sono diverse variabili del pacchetto chef a domicilio vicino Firenze.

Una di queste prevede anche l’approntamento di un corso di pasta fresca per un piccolo gruppo di persone. Con questo formato, il vostro chef a domicilio vicino Firenze, vi inizierà ai segreti della pasta fresca base comune della cucina Italiana.

In Mugello dopo il MotGP all’omonimo autodromo, inizia l’estate al lago di Bilancino. Impossibile non pensare al Bahia Cafè quando si parla di estate al lago di Bilancino.

Il Bahia è un caffè balneare proprio sul lago di Bilancino. Qui è possibile fare praticamente tutto ciò che di solito offre uno stabilimento balneare d’acqua salata. Infatti già di prima mattina è possibile sdraiarsi al sole in un comodo lettino da spiaggia. Naturalmente non può mancare l’ombrellone e magari un buon cocktail in mano. Poi un bel bagno nelle fresche acque del lago con tuffo dal pontile. Non male passare una bella estate al lago di Bilancino.

Ma questo è solo l’inizio dell’estate al lago di Bilancino. Bahia Cafè dà la possibilità di fare colazione, pranzo e cena con prodotti locali freschi e saporiti. La cena in particolare acquista uno spessore maggiore grazie ai colori del tramonto sul lago.

Nell’estate al Lago di Bilancino non mancano le occasioni di gioco e di movimento per grandi e piccini. Intorno al Bahia si trova un bel campo da beach volley/beach tennis, biliardino e ping pong. Si possono anche noleggiare canoe 1 e 2 posti, pedalò e Sup. Il sabato pomeriggio per tutta l’estate i bambini son previsti spettacoli di magia e cabaret.

Eccezionale Vermouth del Mugello, proviene da una storica area alle porte di Firenze. Oggi appare celebre in tutto il mondo per il suo autodromo internazionale. E’ anche una zona tra le più verdi e ricche di attrattive nei dintorni di Firenze. L’ottima cucina ha il suo punto forte nei tortelli di patate al ragù, sugo d’anatra o sugo di cinghiale.

Poi il Lago di Bilancino e le molteplici attrazioni storiche fanno di questo piccolo angolo di Toscana una delle mete più amate per le gite fuori porta da Firenze, oltre che meta turistica per visitatori di ogni dove. Da oggi questa zona ha un motivo in più per essere visitata. Alle molte bellezze e specialità da gustare se ne aggiunge anche una nuovissima da bere.

In realtà ci sono diverse risposte a questa domanda sul consulente di viaggio, ma tutte possono riassumersi in 5 principi di base. Perché dovresti affidare la tua vacanza ad un consulente di viaggio?
 
1) UN CONSULENTE DI VIAGGI E’ UN PROFESSIONISTA ESPERTO E QUALIFICATO
Credo che tu abbia bisogno di un consulente / agente di viaggi vacanze che sia in primo luogo un professionista qualificato.

Internet è uno strumento formidabile ma ha anche aspetti negativi. Troverai molte informazioni e probabilmente troverai anche ciò di cui hai bisogno. Ma a quali costi? Il primo è il tempo.

Sessioni infinite per setacciare il web, e rimanere con un pugno di mosche in mano. Le cose diventano ancora più complicate se hai in mente qualcosa di particolare e un pò fuori dagli itinerari classici come un viaggio su misura.

Vuoi sapere un’altra differenza tra internet ed il tuo consulente di viaggi? Il tuo consulente di viaggio ti ricontatterà mentre Internet non lo farà!! 🙂 

2) FACILE COMUNICAZIONE
Hai bisogno di un agente con cui parlare dei tuoi sogni e persino delle tue esigenze particolari, dei tuoi vizi e dei tuoi capricci durante le tue vacanze. Il consulente di viaggio è un buon ascoltatore che ti risponde con feedback rapidi e sinceri.
Grazie alla tecnologia oggi possiamo gestire le conversazioni via skype, Whatsapp, hangout o facetime. Sono sempre disponibile per videoconferenze o chiamate con qualsiasi piattaforma tu voglia.

3) ASSEMBLAGGIO DI UNA VACANZA DA SOGNO
Tutti, quando pensano a una vacanza, la immaginano come un sogno che si avvera!
Spesso, tuttavia, tutto ciò rimane solo un desiderio e ricade su soluzioni più economiche, sia per la cronica mancanza di tempo da dedicare alla pianificazione, sia per i molti eventi inaspettati nascosti dietro l’angolo.

Affidarsi a un agente di viaggio significa affidare il vostro sogno ad un professionista in grado di trovare la soluzione migliore. Dalla destinazione scelta, all’alloggio, dalle escursioni da fare in loco al miglior posto dove fare un aperitivo. Quindi, perché accontentarsi di ciò che offre il caso, o peggio, vivere un’esperienza da incubo, quando c’è qualcuno pronto a consigliarti e a fornirti la migliore soluzione?

4) ASSISTENZA DURANTE LA TUA VACANZA
Oltre ad assisterti nella prenotazione della tua vacanza, durante il viaggio il tuo consulente di viaggio personale diventa una sorta di angelo custode, pronto ad intervenire in caso di incomprensioni, difficoltà e imprevisti che possono accadere.
Infatti un consulente di viaggio segue i clienti anche durante il loro soggiorno ed è sempre disponibile per qualsiasi richiesta.

5) MIGLIOR RAPPORTO QUALITA’-PREZZO
Ti aiuta a stare lontano dalle false promozioni.

Va tuttavia aggiunto che è vero che il ricorso ad un professionista può sembrare a prima vista più costoso del viaggio fai-da-te, ma è anche vero che in molti casi “chi meno spende, più spende”

Infatti, a meno che tu non sia un esperto viaggiatore e organizzatore, non è un’idea peregrina trovarti impantanato tra spese inaspettate e fastidiose che possono costarti molto di più dello stesso servizio offerto dagli esperti del settore.

Strano a dirsi: risparmiare pagando qualcosa in più? Sì proprio così!

Se ogni volta che torni a casa ti sei trovato a spendere molto più del budget, affidarti a un esperto assicurerà un’attenta gestione delle tue risorse.

Adesso ti starai chiedendo perchè il tuo consulente di viaggio sarà così devoto all’organizzazione e follow up del tuo viaggio?

Semplice! Credo che la migliore pubblicità provenga dal pubblico. Quindi condividere la mia passione per i viaggi oltre a essere personalmente gratificante è anche una forma di investimento economico.

Mugello&Tuscany è’una band single-girl ma questo non significa che io suoni tutti gli strumenti da sola. Piuttosto il contrario!

Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di trovare personale eccellente che mi aiuta a implementare e supervisionare tutte le attività.

La prima novità del 2019 è la stretta collaborazione di una solida agenzia sul territorio fiorentino, VANESSA VIAGGI, che oltre ad essere un ottimo supporto ci permette di ampliare tutte le nostre offerte con voli, treni, attività fuori dalla Toscana e uno staff ottimo.

La gamma dei tour di Mugello&Tuscany è per il momento prevalentemente incentrata su ciò che mi piace di più: avventura / sport e viaggi enogastronomici.

A chi sono rivolti i miei tour? A chiunque abbia voglia di immergersi nella genuina ospitalità toscana e vivere un’esperienza autentica senza sentirsi un turista in fila!!

Beh, posso azzardare a dire che sono stata davvero fortunata.  Ho una squadra meravigliosa che copre tutto ciò di cui i miei clienti avranno bisogno!

Questa è una storia che sa di domenica, dei sapori speciali che, per la festa, preparavano i nonni.  Non solo ma prima ancora di loro, i nonni dei nonni. Vogliamo riportarvi alla memoria la buona pasta toscana dei ricordi. Sì, perché 150 anni di storia coprono tante generazioni. Essi raccontano una lunga tradizione che il Pastificio Monti ha saputo traghettare, dal 1867 a oggi.

Il 1867 sigla l’inizio ufficiale dell’attività del Pastificio Monti. In quell’anno, per la prima volta, risulta iscritto alla Camera di commercio di Pistoia. Tuttavia  probabilmente esisteva già da prima, come ci racconta Gianni Scognamiglio, attuale direttore dell’azienda.  «La tradizione della pasta fatta in casa non è nata in un giorno, era qualcosa che apparteneva alla famiglia. La famiglia la faceva per sé e magari serviva qualche bottega nei dintorni. Tra famiglia e azienda, un tempo, il confine era sottile: si viveva e si lavorava tutti insieme. Da lì è nata un’azienda di famiglia che, in tanti anni, ha conquistato la fiducia delle persone. Molti in Toscana hanno visto crescere la popolarità di questo un marchio leader di mercato. Poi è arrivato il 2006».

Il 2006 è arrivato, come lo snodo di un binario, a cambiare tutto e, in fondo, a non cambiare niente. Un anno delicato, in cui le difficoltà del pastificio hanno messo a rischio l’attività e il futuro di un marchio storico. Casualità, fatalità, storie e memorie che si incrociano. A cambiare il corso negativo degli eventi è un ricordo, quello di Aldo Nassi. Tanti anni prima, da bambino, andava al pastificio ogni domenica. In quel laboratorio artigiano pieno di buoni profumi comprava la pasta per il pranzo della festa. La buona pasta Toscana dei ricordi.

Madonna con bambino Giotto da Bondone 1290 circa – Pieve di Borgo San Lorenzo. Tra i capolavori artistici del Mugello non si può tralasciare la Madonna con bambino di Giotto da Bondone. La piccola tavola è collocata nella navata destra della Pieve di Borgo san Lorenzo. Si tratta di un reperto di soli 81,5 cm x 41 cm. Per molti questo dipinto è il più noto tra i capolavori artistici del Mugello. Collocato nella navata destra della Pieve di San Lorenzo, mostra la Vergine Maria. Essa appare rivestita di uno splendido manto blu mentre sostiene il Bambino Gesù. Del bambino purtroppo restano solamente le sue piccole braccia protese ad afferrare l’indice della Madre ed a accarezzarne il volto con tenerezza.

Questo frammento già nell’empireo dei capolavori artistici del Mugello, faceva parte in origine di una Maestà di maggiori dimensioni. Essa si trovava sull’altare maggiore dell’oratorio, vicino alla pieve borghigiana.  L’opera fu rimossa da questa sua sede per essere sottoposta a ripulitura e restauro. Tale azione ha portato alla luce una straordinaria qualità pittorica, un capolavoro di Giotto. L’unico dipinto rimasto in Mugello del grande maestro di Vicchio di Mugello.

Pur nelle ridotte dimensioni appare la plasticità solenne della posa della Vergine col volto non reclinato. La Madonna è viva, pronta a sorreggere e a mostrarci il Figlio, facendoci partecipi della manifestazione sacra.

L’articolo del blog precedente su BSL era incentrato sullo spirito del posto attraverso gli occhi interessati di un borghigiano. In quest’articolo invece voglio presentare Borgo San Lorenzo città d’arte.  E’ innegabile il ruolo di Borgo San Lorenzo città d’arte all’interno del Mugello. Vediamo come si è meritato questo appellativo partendo da un po’ di storia con l’aggiunta di 2 splendide chiese. Ma prima vorrei che vi godeste un’immagine d’insieme del paese attraverso questo breve video

storia
La storia di Borgo San Lorenzo città d’arte ha origini antiche. Nell’epoca romana esisteva un abitato piuttosto fiorente conosciuto con nome di Anneianum. Nel IX secolo il paese entrò sotto la sfera d’influenza della famiglia degli Ubaldini. Nel X secolo passoò sotto il controllo del vescovo di Firenze. Nel basso medioevo l’importanza economica di Borgo San Lorenzo città d’arte cresce considerevolmente. Nel 1351 la repubblica fiorentina dotò il paese di cinta muraria tuttora visibile. L’aspetto di Borgo San Lorenzo città d’arte si trovò così modificato in un assetto più moderno. La struttura delle mura fu ideata a forma rettangolare. Vi si trovavano quattro porte dotate di torri. L’asse viario tagliava longitudinalmente tutto l’abitato. Il punto d’incontro delle 2 vie principali era l’attuale piazza Cavour.

Basilica di San Lorenzo
Essa è rammentata già nel 934 ed è la chiesa romanica più grande del Mugello.
Alcuni dettagli nella muratura hanno suggerito che sorgesse su un preesistente tempio del IV secolo dedicato a Bacco. L’attuale chiesa è il frutto di una ricostruzione del XII – XIII secolo. La pianta è a tre navate divise da colonne e pilastri quadrangolari e una sola, grande abside semicircolare. Il campanile di forma esagonale irregolare, risale al 1263 .

Solitamente quando accompagno qualche turista a visitare Borgo San Lorenzo città d’arte passo sempre dalla pieve. Grande impressione fa sempre notare la costruzione del campanile direttamente sull’abside. Incredibile come per un gioco di forze il peso venga mirabilmente rilasciato a terra. L’eleganza del campanile risalta ancor di più con il piacevole alternarsi di diversi piani in cotto di monofore e bifore. L’interno presenta molti capolavori artistici di cui vogliamo sottolineare i seguenti.

Appena entrati non possiamo non notare la maestosità dell’abside decorata da Galileo Chini.  L’immagine che domina in stile bizantino è del Cristo benedicente fra i Santi Lorenzo e Martino. Galileo Chini è uno dei rappresentanti più illustri dello stile Liberty in Italia e nativo di Borgo San Lorenzo. Sull’altar maggiore si trova un bel Crocifisso ligneo del XVI secolo, proveniente dalla Chiesa di S. Francesco.  Sulla parete di fondo della navata di destra è appeso un crocifisso trecentesco dipinto su tavola. Sul primo pilastro di destra una Madonna su tavola attribuita a Giotto e databile intorno al 1290. Infine seguendo a ritroso la navata destra troviamo una “Madonna in trono col Bambino e Angeli” della scuola di Agnolo Gaddi  circa 1380.

La chiesa di San Francesco
La chiesa è ormai sconsacrata ma è possibile visitarla previo consenso degli attuali proprietari. Numerosi benefattori all’inizio del duecento diedero inizio ad un convento francescano. Si tenga presente che il santo d’assisi era ancora in vita in questo momento. Successivamente nel corso del XIII secolo la comunità conventuale fu oggetto di varie donazioni. Uno di questi lasciti fu di Folco Portinari, padre della Beatrice dantesca, risalente al 1287. Questa circostanza certamente consentì alla numerosa comunità religiosa francescana di iniziare la costruzione di una chiesa più grande.

La vasta chiesa presenta una facciata a capanna edificata in piccole bozze di pietra di cava. Sopra l’ingresso si trova una lunetta ogivale sormontata da una grande monofora a sesto acuta. Di notevole interesse è l’antica stupenda porta trecentesca, in solido legno di quercia. Sulla sinistra si vede la piccola ed elegante facciata della cappella seicentesca dedicata a San Sebastiano.

Entrando restiamo subito colpiti dalla grande navata della chiesa è veramente spettacolare: siamo in presenza di una autentica e preziosa aula predicatoria francescana, con copertura a campate lignee, costruita interamente in laterizio, che conferisce all’intero ambiente un caldo colore rosaceo. L’edificio, in tutta evidenza, ripete l’illustre modello della basilica superiore di San Francesco ad Assisi, anche se nel nostro caso, in omaggio ad una pressoché costante tradizione toscana, si rinuncia all’impiego delle grandi volte a crociera in favore della copertura a campate lignee, di più facile e sicura realizzazione.

Poco oltre la metà dell’aula si trova la grande porta (attualmente tamponata) che collegava la chiesa col chiostro del convento e che mostra uno splendido arco in laterizio. In prossimità dell’ingresso principale si trovano i resti, altamente significativi, di quella che doveva essere l’originaria decorazione pittorica delle pareti, secondo una consuetudine comune alle più importanti chiese francescane. Attualmente si possono ammirare alcuni pregevoli dipinti e delle sinopie di altri importanti affreschi che ricoprivano la parete meridionale.

Usciti dalla chiesa sarà opportuno segnalare, sul fianco destro, la presenza dell’antico portale d’ingresso al convento, purtroppo unico resto della grande recinzione sulla quale si appoggiava il lato occidentale del chiostro (ora completamente scomparso), dei quale rimane solo il perimetro, al cui centro si trova una vera da pozzo poligonale ottocentesca. Rimane l’ingresso alla sala capitolare del convento, composto da due splendide bifore con rosone polilobato e da una grande monofora centrale. I capitelli dei sostegni sono splendidamente scolpiti con motivi vegetali del più puro ed elegante gusto gotico.